Disco Arlekkinate
Nell'estate del 2004 è finalmente pronto il primo lavoro discografico dell' "Ensemble di fisarmoniche Victoria". Il frutto di un inverno di lavoro in studio che segna profondamente l'esperienza artistica dei sette musicisti trentini. L'esperienza della sala d'incisione è piena di emozioni e allo stesso tempo di responsabilità. Non puoi trascurare il fatto di aver inciso dei brani, senza al contempo fare i conti con la storia, la tua storia, e la Storia, quella degli altri. A differenza della semplice esecuzione dal vivo, ora devi riflettere sull’idea che stai per “fissare” definitivamente alcune scelte interpretative, da te sempre lasciate “all’occasione”.
Habanera
Tokkata
L’idea di questo disco nasce dalla coscienza di aver raggiunto una critica consapevolezza artistica e di poterla condividere alla pari con le persone con cui stai compiendo un viaggio meraviglioso.Ed è proprio a partire da questo sereno dialogo critico che scaturiscono tutte le decisioni artistiche: la preferenza data a dieci brani scelti tra una infinità del repertorio esecutivo, la convinzione del mix di genere e stile anziché del lavoro monotematico, la libera reinterpretazione collettiva di frammenti alternata a una ligia lettura di intere partiture.Dnjepr Walzer
Michelangelo 70
Arlekkinate ricalca perfettamente questo principio di varietà. Spazia dal classico al contemporaneo, passando per il tango e il valzer senza preoccupazione alcuna.Brani ora riadattati, come quelli che Astor Piazzolla scrisse per il suo quintetto, si accompagnano a pezzi trascritti, come le danze dell’ungherese Ferenc Farkas (per quintetto di fiati), e a composizioni originali dei vari Bagdonas, Tamulionis, Balsys, Schamo o Götz già concepite per ensemble di fisarmoniche.Lambada Concertante (fuga)

Harlekinaden (burlesque)
Antiche danze Ungheresi (Intrada)
Antiche danze Ungheresi (Laposkas tanc)
Antiche danze Ungheresi (Ugros)
Il disco termina con un urlo selvaggio, l'urlo ancestrale, forse l'urlo di E. Munch, forse l'ur-schrei di filosofica memoria, sicuramente l'urlo collettivo, il nostro, per la fine della fatica di un duro lavoro. Una fatica tanto grande quanto piacevole che già all' "Ensemble Victoria" ha dato delle soddisfazioni e che ci auguriamo possa darne di maggiori a chiunque ascolti il disco. Nel 2005 il disco è entrato nel catalogo della famosa casa editrice Physa di Treviso mentre l'anno sucessivo avviene la segnalazione da parte del portale internet dedicato ai giovani artisti Bluecommunity Prestigioso il commento e l'analisi critica del disco del Prof. Alessandro Mugnoz sul portale internet Accordions Worlwide
